il venditore di armi(the gunseller) di Hugh Laurie
me lo son letto quasi tutto in fila, mi è piaciuto un sacco e questa parte, che segue il primo incontro con il venditore, mi fa venire i brividi se penso che l’aveva scritta nel 1995..no non posso spiegarvi perchè mi fa venire i brividi, posso solo farvi leggere la parte in causa!

poi ditemi pure che mi vengon i brividi per poco!

In sostanza che significa dire che le cose non vanno bene? In rapporto di che?
Morte e disatro ci tallonano in ogni secondo della vita.
Cercano di farci fuori.
Quasi sempre ci mancano.
Corriamo su una superstrada per un sacco di chilometri senza che esploda una gomma.
Tanti virus ci passano in corpo senza stenderci.
Un sacco di pianoforti cadono dall’alto un minuto dopo che siamo passati noi. Oppure un mese dopo non fa differenza.
Quindi a meno di inginocchiarci e ringraziare il cielo ogni volta che un disastro ci manca, non ha senso gemere quando quello ci colpisce.
Quando colpisce noi o chiunque altro. Perché non abbiamo elementi di raffronto.

OK Hugh Laurie per il poco che ne so di libri, mi piace leggerne ed è tutto ciò che ne so, praticamente nulla, mi piace un sacco anche per COME scrive, altre che per come recita etc etc!

dicevo il libro:
Dieci e lode, per quel che mi riguarda.

AH…no non mi metto a scrivere recensioni, non sono in grado… ma sul mio blog mi piglio la libertà di mettere tutto quello che mi va a genio!

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